Cronaca dalla zona rossa di Salemi: 45° giorno

Sento l’esigenza di scrivere un po’ a briglia sciolta. Lo trovo un esercizio diversivo per scaricare la tensione che si deposita a sottili strati sui pori dell’epidermide. Debbo pur staccare, seppure temporaneamente, dall’avviluppante didattica a distanza. Sono troppe le ore trascorse a pochi centimetri dallo schermo del Pc. che ti ammalia. Potrebbe configurasi come altro […]