Salemi : luce e penombra lungo le vie…

Inizia così la lunga “passeggiata” per le vie della mia città, Salemi. E il succedersi inevitabile di bagliori improvvisi ed ombre invadenti, durante il percorso, non potranno mai scalfire l’affettuosa e quasi nostalgica rivisitazione dei luoghi a me cari. Nel cammino, il bianco si alternerà al nero, lo squallore dell’incuria spesso sarà predominante sull’auspicabile decoro, il vento della desolazione spazzerà anche il suono delle superstiti e solitarie voci, le erbacce invaderanno le antiche dimore degli avi, ma, ciononostante, non presterò il fianco al disamore per Salemi, come, spesso, colgo nei discorsi di chi vuol “cambiare vita altrove” o di chi è già “fuggito”. Questa città, immersa nel sole del Mezzogiorno, racchiude in sè la materia del proprio futuro e può dimostrare di avere ogni peculiarità per rivivere e rinascere a nuovi splendori : arte, storia, tradizioni, cultura… Tuttavia, per uscire dal tunnel del dimenticatoio e ” riveder le stelle”, occorre possedere un’ incrollabile volontà, poi credere e ancora credere, senza falsi fatalismi, alla nostra realtà delle cose, pur sgangherata che oggi essa sia, quindi, rimboccarsi le maniche senza grilli per la testa, con spropositata onestà e costante modestia nelle azioni. E non illudiamoci, il lavoro sarà arduo : un autocritico ripensamento di noi stessi s’impone e, solo dopo, potremo erigere, mattone su mattone, il baluardo su cui arroccare la nostra identità e porre la nostra bandiera splendente di giallo intenso e rosso vivo. Sarà utopia, ma credo che tutto, in fondo, sia possibile.

Gioacchino Di Bella

Salemi, 17 dicembre 2017 alle h. 18:21

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