Gioacchino Di Bella & YouTube

La mia presenza su YouTube coincide con l’edizione dell’anno 2015 ” Tracce ” n° 57 – curata dalla Casa Editrice “Pagine”. Nella suddetta edizione, il cartaceo, la parola scritta, il verso si aprivano alle suggestioni, alle prorompenti valenze di YouTube. Dunque, un’edizione…

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La mia partecipazione all’ottava edizione – anno 2017 – dell’Enciclopedia di poesia contemporanea italiana.

L’azione eretica dello scrivere poesie, oggi.

È difficile parlare di versi in un’ecumene sprecona e volta al facile arricchimento, allo spread, alla sfacciata presunzione di onnipotenza, ma, grazie a Dio, la Poesia sopravvive ancora alla superficiale sbadataggine dei tempi. Oggi lo scrivere poesie è un’azione eretica non solo perché dissacratoria ed irriverente della banalità dilagante, del fuoco fatuo che avvampa i corpi e i fianchi di un’umanità smarrita ma anche perché è azione asincrona sullo scialbo modo di vivere, copiato, imitato e condiviso da moltitudini di genti. Inoltre, la pratica del versificare, in molti casi ricorrenti, è volutamente relegata, da quelle famose moltitudini di cui sopra, a secondaria valenza; essa viene considerata come un’abitudine sciocca, una sorta di masturbazione mentale, che bisogna esecrare con ogni sforzo. Nella gretta mentalità del “comune mortale” un’operazione di riflessione intima, nell’intento di cogliere l’attimo corale o la quintessenza, latente ma viva, del nostro animo che possa rendere, alla fine, testimonianza di ciò che è o che può essere, è una banale perdita di tempo. Il poeta è…

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