Liu, il gatto che ruggiva

“Liù, il gatto che ruggiva” è un mio breve racconto edito per Amazon e disponibile dal 16 luglio 2020. La struttura della narrazione si avvicina alla novella moderna, opportunamente rivisitata e il racconto contestualizzato che apre al verosimile. Tuttavia, in certi passaggi, la storia si concede all’inverosimile e, in questi precisi punti, fa capolino il genere quasi fantastico. L’ambientazione è isolana e Tancredi Maffei prende le proprie mosse nella contrada San Ciro della Salemi odierna, una città della Val di Mazara, che stenta nello spiccare il volo verso altri e più rilevanti traguardi visibilità storica ed artistica, come, invece, meriterebbe. Lo si intuisce dal pensiero del prof. Tancredi, uno di quei docenti che vorrebbero vedere migliorare la Sicilia e l’immagine che, altrove, si ha di essa. Un docente che vorrà narrare di sé in ulteriori narrazioni. Il racconto riferisce di un insolito incontro tra una “piccola tigre”, un soriano allo stato brado e selvatico all’ennesima potenza e da tale condizione felina scaturisce pure il titolo del testo. Va da sé che i gatti non ruggiscono e nessuno lo mette in dubbio. Ma, in questo caso, il ruggire è appropriato alla conduzione del narrato. Probabilmente, è nato un personaggio. Vedremo…

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L’autore, Gioacchino Di Bella

San Vito Lo Capo, 2o luglio 2020

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