“Mie tracce ad Occidente”

Non tutto è in ordine. Lavori in corso sulla pagina…

Mie tracce ad Occidente è la pagina del mio sito dedicata alla Poesia.

La poesia mi ha sempre accompagnato, è stata al mio fianco, è stata in me e non la caccerò da me.

Mai.

Mi ha teso una mano quando serviva, non mi  ha tradito né deluso. 

E, spesso, mi ha sussurrato all’orecchio di scrivere parole e pensieri ed io ho accettato volentieri.

Ecco, la poesia come la intendo io, voce latente che è riposta da sempre nel cuore, la poesia come stilla di sudore, come  frammento

di esistenza, come traccia di un passaggio.

Un validissimo lasciapassare che possa servire nel viaggio. Il nostro viaggio…

Oppure, per altri versi, una pagaia che smuove la materia della vita, conduce la leggera e instabile canoa al sicuro dalla tempesta,

in acque extraterritoriali tranquille.

Poi la guida finalmente alla volta della fioca luce all’orizzonte.

Ma il dato di fatto incontrovertibile è che la poesia ci avvolge, ci circonda.

Così essa ci travolge stupendoci per la naturalezza del messaggio, umano, quasi fosse insito in noi fin dal primo nostro vagito.

Tale messaggio diventa edificante nel momento in cui parla di cos’è l’uomo o come dovrebbe essere per definirsi tale.

Allora l’uomo potrebbe davvero rischiare di cedere ad una sublime utopia.

 Sì, proprio quella di credere nell’idea che basterebbe cibarsi di una poesia al giorno per cambiare in meglio questo naufrago mondo…

( continua, ma non ora… )

Gioacchino Di Bella

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Poesie sparse

Cuore di madre

Cuore di madre ( a mia madre )
 
Sprazzi di luce e
timori di ombre
dimorano spesso
in fondo ai tuoi occhi,
impauriti e sgomenti,
che hanno spento il colore
sulle agonie di tramonti,
sull'atroce e oscuro
sentiero dell'amore
d'un tratto reciso
dal tempo caino
che invecchia,
percuote
e strema le membra,
poi disprezza,
dilania,
distacca
i corpi, gli affetti, le vite.

E il profondo dolore
che fende e deride
il respiro alle vene,
che tarpa, crudele,
le impalpabili ali,
come l'infuocata luce
sul vespro d'agosto,
alla piccola
e inerme falena,
non scalfisce,
non ha leso,
non ferirà
il tuo infinito
cuore di madre.
 
Salemi ( TP ), 13 maggio 2017
Gioacchino Di Bella
©copyright Gioacchino Di Bella


Pura vita

Questi anni sono lunghi cammini
che giungono nella città lontana,
dove aprire la porta della dimora
che offrì tepore e protezione
dai plumbei boati del cielo
dai tremendi temporali del Nord est
è come l'affollarsi delle anime di Babele
che rivendicano sogni sulla nave.

 
Questi anni sono tormento e pura vita
come messaggio trovato, intriso d'amore
e il cuore rivive in un ruggito di tonfi.
E allora sciogliersi in recondite sorgenti
come fa la lava nella terra oscura
ed emozionarsi come un bambino...
No, non mi vergogno delle lacrime,
perchè sono vagiti nella notte buia.

 
E poi, come germoglio appena nato,
sono acqua, sale, vento e sole
mi disseto, riarso dalla sete,
alla rara fonte che dispensa verità
nelle nere stagioni delle carestie.
E le tue parole sono l'elisir
che lenisce e colma di linfa
le lunghe rughe delle tempie.


( Alla mia amata moglie, Enza )
Udine, 1 giugno 2017
Gioacchino Di Bella
©copyright
Gioacchino Di Bella

Il dolore è un’antica presenza


Il vissuto dolore 
sa di antico e 
come indicibile e 
lancinante fitta alla gola,
 rimane latente in noi. 
 
Poi, un bel giorno, 
decide di riemergere, 
puntale e vorticoso, 
ad arrecare tempesta 
sulla calma apparente 
del nostro mare di certezze. 
 
Ed esso ritempra e fiacca 
il nostro animo 
restituendoci la perduta 
coscienza di essere suoi figli.
 
Salemi, 10 giugno 2017
Gioacchino Di Bella
©copyright Gioacchino Di Bella

Sant’Anniria di li sarmitaneddi


Un tributo al Siciliano, mia madrelingua che mai rinnegherò.

      Sant'Anniria di li sarmitaneddi

Scurau e 'nto paisi addummisciutu
nun si viri cchiù ' a musca iri filiari,
pari propriu 'u disertu, un munnu mortu.
" Socch'è, ora, 'stu scrusciu 'nta li strati ? "
" Va pisca ! Chi 'nni sacciu ? "
'Nta 'na mentri fannu verra e focu
picciriddi e picciutteddi.

" Veru ! Oggi è Sant'Anniria "
" Semu già a lu trenta di novembri ? "
" Ma, pi 'stu santu, si fa ancora
tutta 'sta battaria ? "
Nuddu 'cchiu, a Salemi, pensa a tia ?
Si canuscinu sulu li sordi
e si scordanu li santi.

Eppuru, ci sunnu ancora e pi furtuna
chiddi chi sannu e ripensanu,
ci sunnu chiddi chi ripigghianu cu cori
usanzi vecchi di li patri e
di lì so nanni,
e fa piaciri viriri priari
li nichi 'nta 'stu jornu.

Puru 'st'annu, anchi si chiovi, sceru
'ddi arzuneddi agguriusi
chi 'ntronanu la testa a li cristiani
tutt'attangati 'nni li so casi.
Cu grida, strallasciu e 'nguestu ranni
vannu tirannu cu forza, a strascinuni,
caddi sfunnati, fitinzii e lanni.

" Unni sunnu ? "
" S'inni jeru ? "
" Eccu, talia 'dda...talia ! "
Di 'na cantunera iddi spuntaru.
Trippiannu comu li foddi,
vannu accussì vuciannu
e macari finu a notti funna
vulissiru cunnuciri 'stu 'nfernu.

E prosita a 'sti nicareddi sarmitani
chi pensanu a 'stu jornu cu tantu amuri.
Iddi sturdinu, accussì, l'aricchi di li genti
chi mancu sannu 'cchiu nenti.
E chisti, sintennuli, poi dicinu cu stupuri :
" Talè, talè ! Chi bella babbilonia !
Mizzica, si senti jusu e susu.

'Ddi pezzi di macabunni,
stasira, fannu festa ranni
pi lu santuzzu nostru baccanusu.

Salemi, 1 dicembre 1993
Gioacchino Di Bella
©copyright Gioacchino Di Bella

Sulla poesia.

" La poesia è un'entità latente : sta a noi scovarla negli anfratti più insoliti della vita, negli occhi più neri della notte, nelle parole che spesso sembrano comuni, nelle note di musiche che appaiono stonate ai nostri cuori ".

Gioacchino Di Bella
Salemi,  20/11/16, 22:07:31


Sull’ amicizia.


Sull'amicizia.

"L'amicizia autentica contiene in sè un'intera schiera di saggi filosofi e vocianti oracoli.
Essa non impallidisce al perpetuarsi dei giorni".

Gioacchino Di Bella - Salemi - 6/9/2017
©copyright Gioacchino Di Bella

Compagni

Incontrarsi dopo quarant’anni di noi e
riacciuffare le trame briose di ieri
quando il colore di vispi e solerti
scolari intonava canti di gioia alla vita.

Eravamo compagni
immersi in un mitico evo.

Raccontarsi le storie che furono,
poi sorridere al bianco che avanza e
che tinge senza tregua le chiome,
sui visi favoleggiano lunghi sentieri.

Siamo stati compagni
dissetati da limpida fonte.

Ritrovarsi, adesso, in una comunione
di cuori, poi alzare all’unisono i calici
sul far della sera e brindare all’esistenza
che prosegue, incessante, il galoppo.

E, ancora, riabbracciarsi come fratelli,
in un tempo incantato, quasi sospeso, e
scoprire negli occhi che certi affetti
non sbiadiscono affatto al pallido sole.

Dopo, amabilmente parlare, parlare,
tra sorsi di passato,
tra morsi di ricordi,
tra bocconi d’auguri.

Siamo compagni e lo saremo fino alla notte
del giorno o allo stanco claudicare degli anni.

Gioacchino Di Bella
San Vito Lo Capo, 22 luglio 2017
©copyright Gioacchino Di Bella

16 settembre

Nel brontolio del vento, 
tra il vacillare delle fronde
dei pensosi sempreverdi,
negli occhi del mio cuore,
ricolmo di salsedine,

nel ballo vorticoso
delle brizzolate nubi,
cariche di pioggia,
nella fragrante voce
della madida terra

dopo l'acquazzone estivo,
nella mia mano
che ara d'inchiostro
queste avare righe,
ci sei, padre,

oggi quanto ieri,
ci sei, padre,
come fa l'alba
quando rischiara lesta
le ombre minacciose
della lunga notte.
 
E le mura del tempo
non hanno così
taglienti pietre
che impediscano
di portati vivo
nelle mie vene.
 
Gioacchino Di Bella
San Ciro di Salemi, 15 settembre 2017
©copyright Gioacchino Di Bella

Tre anni

Tre anni senza te, padre. 
Tre anni senza le tue parole.

Tre anni senza i tuoi racconti
che erano storie di maestro,
storie d'altri tempi,
tempi in cui le parole
valevano lacrime e oro.

Tre anni senza la voce
dei tuoi occhi che
erano per me e con me
nell'insulsa e stupida fola
che tu fossi immortale.

Ma, inesorabile, giunge
l'esazione amara
del grave balzello,
dovuto e incassato,
per il prezioso beneficio
della luce e delle ombre

delle ore e dei giorni,
della polvere di gloria,
della gioia prigioniera
vissuti su questa
goccia di galassia
vagante nell'Infinito.

Porto Palo di Menfi (AG), 16 settembre 2018, h. 16.50
Gioacchino Di Bella
©copyright Gioacchino Di Bella


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